CONSIGLI PASTORALI: I PARROCI NON SONO NAVIGATORI SOLITARI

“Il rischio è quello di puntare sull’efficientismo accentratore, quello di trasferire cioè il modello di organizzazione aziendale nella Chiesa”.” “La partecipazione al consiglio pastorale, così come è stata pensata dal Concilio Vaticano II, non è quella di un consiglio di amministrazione di un’azienda e chiede “un atteggiamento di ascolto e umiltà, non la pretesa di giudicare, guidare ed organizzare ciò che lo Spirito suscita”. ” “Lo ha detto mons. Cesare Bonicelli, vescovo di Parma, intervenendo questa mattina al simposio – promosso ad Anagni dal Cop (Centro orientamento pastorale” e dall’Istituto teologico Leoniano – sui consigli pastorali.” “Secondo don Luigi Vari, parroco di Valmontone (Roma) “bisogna riprendere a sognare” tenendo anche conto che “oggi non ci sono vescovi e sacerdoti che non vogliono aprirsi ad una più ampia partecipazione nella vita della Chiesa”. C’è piuttosto “il desiderio che la corresponsabilità pastorale sia viva, matura ed aiuti i parroci a non ridursi a navigatori solitari”.” “Per Domenico Rosati, il tema dei consigli pastorali rientra nella più ampia “visione della Chiesa” e, nonostante la situazione di crisi, “è meglio avere organismi di partecipazione piuttosto che non averli, altrimenti si corre il rischio di una parrocchia adagiata in una tranquilla introversione”. ” “