34ª GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI: IL MESSAGGIO DEL PAPA

“E’ necessario una sorta di ‘esame di coscienza’ da parte dei mezzi di comunicazione sociale, che conduca ad una maggiore coscienza critica circa la tendenza ad una mancanza di rispetto per la religiosità e le convinzioni morali della gente”. A chiederlo è Giovanni Paolo II nel messaggio per la 34ª Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali che si celebrerà quest’anno il 4 giugno sul tema “Annunciare Cristo nei mezzi di comunicazione sociale all’alba del Nuovo Millennio”. ” “”I mezzi di comunicazione sociale – scrive il Santo Padre – stanno già contribuendo all’arricchimento spirituale in molti modi; per esempio con i numerosi programmi che raggiungono il pubblico di tutto il mondo grazie alle trasmissioni via satellite, durante l’Anno del Grande Giubileo. In altri casi, tuttavia – aggiunge Giovanni Paolo II – essi mettono in mostra l’indifferenza, perfino l’ostilità che esiste in alcuni settori della cultura secolare verso Cristo e il suo messaggio”. Da qui l’invito del Papa ad un “esame di coscienza” verso la mancanza di rispetto per la religiosità e le convinzioni morali della gente. ” “Il Papa si appella in particolare ai comunicatori cattolici invitandoli ad essere “intrepidi e creativi per sviluppare nuovi mezzi di comunicazione sociale e nuovi metodi di proclamazione. Ma, per quanto possibile, la Chiesa deve approfittare al massimo delle opportunità che le si offrono di essere presente anche nei ‘media’ secolari”. Poi un suggerimento: “Una forma di proclamazione implicita del Signore – scrive il Papa – può aversi attraverso produzioni che richiamano l’attenzione sulle autentiche necessità dell’uomo, ed in particolare quelle dei deboli, dei disabili e degli emarginati” (segue). ” “