Creare “luoghi di discussione e di confronto” in cui “possano maturare elementi per un giudizio compiuto e consapevole” sulle riforme scolastiche in atto. E’ una delle proposte contenute nella “Lettera sulla pastorale scolastica”, in cui il Consiglio pastorale diocesano di Parma invita tutta la comunità ecclesiale ad essere più “attiva” sulle riforme, innanzitutto imparando a conoscerne i contenuti. “Riteniamo – si legge nella lettera, di cui il settimanale diocesano di Parma, “Vita nuova”, in edicola domani, anticipa e riassume le parti più salienti – che la Chiesa possa e debba aiutare a formulare un giudizio più consapevole e articolato su queste riforme, giudizio che deve avere come criterio quello del primato della persona nei diversi processi educativi, in una visione di società capace di integrazione e di sussidiarietà”. Educare tutte le componenti della comunità ecclesiale “alla partecipazione e alla responsabilità”: questo l’obiettivo del documento, che sollecita ad esempio le famiglie “ad essere esigenti in fatto di offerta formativa”, viste le ampie possibilità messe a disposizione, in questo ambito, dall’autonomia scolastica. Il Consiglio pastorale diocesano di Parma raccomanda, infine, di conoscere e possibilmente imitare tutte “quelle esperienze positive di collaborazione fra scuola e istituzioni, fra scuola e parrocchia, fra scuola e associazioni” che già esistono sul territorio.