EMARGINAZIONE: ALBANESI (CNCA), “SERVE UNA GRANDE RIFORMA SOCIALE”

“Perché non lanciare una grande riforma sociale a favore delle persone in difficoltà?” E’ la proposta di don Vinicio Albanesi, presidente del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), che alla vigilia dell’assemblea annuale del coordinamento (da domani al 23 gennaio a Rimini), suggerisce di mobilitare le organizzazioni della società civile per avviare insieme un processo di riforma sociale. ” “”Abbiamo appena messo a punto un testo integrato che ha già raccolto consensi tra i sindacati e alcune associazioni a livello nazionale – dice -. Poi coinvolgeremo i piccoli gruppi del territorio e presenteremo la proposta ad un grande incontro che si svolgerà tra un anno a Milano”. I punti salienti della riforma, precisa don Albanesi, riguardano la richiesta di risposte “legate al territorio, (quindi gestite in maniera diversa a seconda delle zone), adeguate ai bisogni della persona, aperte alla creatività degli operatori e sorrette dalla solidarietà nazionale”. All’assemblea verranno affrontati i temi della tossicodipendenza, delle povertà estreme, del servizio civile e degli aspetti spirituali del Giubileo. A proposito della “droga di Stato”, don Albanesi ribadisce la posizione del Cnca, contrario ad un radicale antiproibizionismo ma non alle possibili variabili per “il servizio alla vita e alla persona”. Il Cnca, con sede a Capodarco di Fermo, nelle Marche, è la federazione che riunisce 255 gruppi impegnati nell’area del disagio e dell’emarginazione sociale, con oltre 2000 servizi residenziali e diurni, 12.000 operatori e 24.000 persone in difficoltà accolte ogni anno.” “