BETTINO CRAXI: NOTA SIR

Il governo più longevo della Repubblica è ancora il suo: esattamente il primo dei due formati da Bettino Craxi, oltre mille giorni dal 4 agosto 1983 al 27 giugno 1986. Tra le date più importanti il 18 febbraio 1984, la firma dei nuovi accordi concordatari. Il “progetto di governo craxiano”, che proprio in quei passaggi raggiunge il culmine, enfatizza proprio la capacità di governo, di decisione e di innovazione. Sul piano politico passa per il duro antagonismo con il Pci per raccogliere da una Dc giudicata ormai esausta il testimone della “governabilità” del Paese.” “Nel quadro del sistema politico italiano, prima della caduta del muro, è l’ambizioso progetto dell’autonomia socialista. Segretario del Psi dal luglio 1976, comprende ben presto che nello spazio della sinistra i rapporti di forza sono segnati e a lui sfavorevoli. Allora non teme il conflitto con il Pci , rompendo coraggiosamente molti tabù. Ma sa di dovere giocare le sue carte nello spazio del governo, e così, lanciando l’idea della “grande riforma” istituzionale, in realtà punta ad introdurre, nello spazio della maggioranza legittimata a governare, che va dal Pli allo stesso Psi , elementi di competizione e di alternanza: alternanza nella maggioranza puntando in prospettiva al riassetto del sistema. E’ il grande tema politico degli anni ottanta: con diverse strategie Craxi punta a logorare tanto il Pci che la Dc .” “Consapevole di una forza elettorale esigua del partito, Craxi punta tutto sulla rendita di posizione dei socialisti, punta tutto sullo sviluppo del partito, con tutti i mezzi. Il Psi di Craxi, il Psi più smagliante, che cambia il simbolo del libro, della falce e del martello con uno scintillante garofano, è il punto di riferimento di tanti gruppi che si mettono in movimento nei “favolosi anni ottanta”, tanto “favolosi” quanto effimeri. Dal 1983 inizia una fase di prolungato sviluppo economico. Alcuni squilibri strutturali si attenuano, altri si aggravano. Cresce il terziario e nuovi stili di vita. Ma l’uso del bilancio pubblico continua a percorrere strade vecchie e deplorevoli e si perdono le occasioni per interventi strutturali.” “Il gioco si logora inevitabilmente e in fretta: il piccolo partito del leader non riesce a “sfondare” e gli italiani non riconoscono fino in fondo al sanguigno leader una piena legittimazione. Al referendum del 9 giugno 1991 non seguono il suo consiglio di andare al mare, ma votano la preferenza unica alla Camera. Nello stesso tempo il partito “scoppia”: il 17 febbraio 1992 viene arrestato a Milano Mario Chiesa. Craxi lo definisce “un mariuolo”, ma è l’inizio della fine.” “Lo travolgono le riforme elettorali e i procedimenti giudiziari: Craxi è solo. Nessuno raccoglie la sua pur fondata chiamata di correo di tutta una classe politica, nel famoso e drammatico discorso alla Camera del 4 luglio 1992. Nel maggio 1994 si rifugia in Tunisia. ” “Tra Ghino di Tacco ed Edmond Dantès, due famosi riferimenti utilizzati in diverse stagioni della sua intensa vita politica, Craxi ha pervicacemente rifiutato di rientrare in schemi consolidati. Ormai consegnato ad una ricostruzione storica che stenta ancora a trovare convincenti parametri, il suo nome si aggiunge, nella storia dell’Italia unita, al registro delle personalità più emblematiche e controverse. Il capitolo di Tangentopoli, come dimostrano anche le vicende di queste settimane in Germania, ha ancora bisogno di essere studiato, approfondito ed analizzato in tutte le sue implicazioni. Questo interminabile passaggio di crisi e di riassetto che ha il nome troppo abusato di transizione è ancora lungi dal trovare un suo stabile approdo. ” “” “” “