ZUCCHELLI (FISC): PERCHÉ TANTA PAURA DELL’ORA DI RELIGIONE?

Il 25 gennaio scadono i termini per le iscrizioni scolastiche e di conseguenza per dire si o no all’ora di religione cattolica.” “”Un’occasione, quest’ultima – afferma Giorgio Zucchelli sull’ultimo numero del settimanale diocesano di Crema di cui è direttore – da non perdere per i genitori e gli studenti italiani che dimostrano di capirne il valore e scelgono di aderirvi al 90%. Percentuale plebiscitaria, tuttavia in lenta erosione”.” “Ad avviso di Zucchelli che è anche presidente della commissione culturale della Federazione italiana settimanali cattolici, “si contesta tale insegnamento perché lo si intende come catechismo della fede cattolica, come una sorta di avamposto della Chiesa italiana nella scuola di Stato. E così lo si vuol trattare come merce di scambio per la parità scolastica”:” “Ora di religione e parità, aggiunge Zucchelli “sono messe sul piano della scelta di fede, assolutamente fuorviante. In realtà la fede non c’entra per la parità scolastica che è la richiesta di una scuola libera.. Non c’entra neanche nell’insegnamento della religione che, come stabilisce il Concordato, non è un’ora di fede ma un’ora di cultura. Insomma, potrà accadere che un ragazzo che non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, entrando in una chiesa finirà per confonderla con un supermercato delle candelette. E, da grande, ignorerà i contenuti del 90% delle opere d’arte che sono in Italia. Ma soprattutto correrà il rischio di perdere un immenso bagaglio di valori. Ed allora, perché tanta paura dell’ora di religione?”” “” “