GIUBILEO: NUMERO “ZERO” DI UN “SIR SPECIALE”

Pensieri, volti, luoghi, voci del Giubileo: è quello che cercherà di raccontare “Sir Giubileo”, che esce oggi nel suo numero “zero”. Con una particolarità: una redazione “allargata” sul territorio, o meglio, una redazione “mosaico”, che si avvale del contributo dei circa 130 settimanali cattolici locali. “Senza presunzione, con realistico senso dei nostri limiti, intendiamo offrire il nostro contributo per un’informazione religiosa libera da modelli e linguaggi riduttivi”, scrive il direttore, Paolo Bustaffa, nell’editoriale del numero zero, dedicato all’ecumenismo e al dialogo interreligioso, alla vigilia dell’apertura della quarta Porta Santa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il 18 gennaio. L’impegno del Sir per il Giubileo è quello di “raccontare la straordinarietà di ordinari fatti di Vangelo” su alcuni fogli che usciranno, presto anche il lingua inglese, più volte nel corso della settimana. Non solo i grandi eventi, dunque, ma anche piccole storie, testimonianze, esperienze e curiosità sui principali temi proposti dal calendario dell’Anno Santo. Con la preoccupazione che da sempre anima il Sir: “Narrare attraverso i pensieri e i volti un avvenimento vissuto con la stessa intensità a Roma e nelle realtà locali, da persone note e sconosciute, in piccoli paesi e in grandi città, in situazioni di gioia e di sofferenza”. Il numero zero propone, tra l’altro, un’intervista esclusiva a frère Roger, il fondatore della comunità di Taizé, e alcune esperienze, tra cui quella di Myriam, valdese, sposata con Gianni, cattolico: i loro due figli sono stati educati secondo un “doppio binario”, offrendo cioè loro l’educazione religiosa sia nella chiesa cattolica, sia nella chiesa protestante. Il risultato? Un figlio ha deciso di essere cattolico mentre una figlia è evangelica. Giusy, cattolica, e Jamil, musulmano, hanno invece varcato insieme la Porta Santa, con la nonna che spiegava alla nipotina di 6 anni il significato di quel gesto. “Il Giubileo – racconta Jamil – è un beneficio spirituale anche per chi crede in un modo diverso”.