PERUGIA: IL GIUBILEO DEI FIDANZATI E L’ANELLO NUZIALE DI MARIA

“Camminate nell’amore” è il titolo della “Lettera alle famiglie per vivere la riconciliazione nell’anno della ‘pienissima perdonanza’ giubilare” che l’arcivescovo di Perugia, mons. Giuseppe Chiaretti, consegnerà domenica 16 gennaio ai fedeli intervenuti al primo pellegrinaggio giubilare in diocesi organizzato in occasione della “festività del santo anello”. Il pellegrinaggio, che si concluderà nella cattedrale di San Lorenzo davanti alla cappella dove, secondo la pietà popolare, è conservato l’anello nuziale di Maria, è dedicato in modo particolare ai fidanzati e alla famiglia nascente per i quali vuole essere una giornata di preghiera. L’anello, scrive mons. Chiaretti, è simbolo dell’amore cristiano, fatto anche di “rispetto, di meraviglia, di castità, di sincerità, di dialogo” e destinato a sfociare nel matrimonio “con il dono totale di sé l’uno all’altro, anima e corpo”. L’anello sponsale, secondo la tradizione ricordata da mons. Chiaretti, è realizzato in oro, “materiale non corruttibile”, per salvaguardare “la vena dell’amore che corre lungo il dito anulare, per conservarlo fedele e incantevole come il primo giorno; per questo ha nome ‘fede’ e cioè segno di fedeltà e di amore sempre rinnovato”. “Anche Papa Giovanni XXIII, che sarà beatificato entro l’anno del giubileo – ha rilevato ancora l’arcivescovo di Perugia – aveva legato una particolare intercessione della Chiesa per gli sposi che, al termine della giornata, baciavano l’un l’altro l’anello del matrimonio” chiedendosi con quel gesto simbolicamente “perdono delle disattenzioni e dei torti intercorsi nella giornata” e ritrovando la “volontà di ricominciare che nasca dal ricordo del ‘sì’ del primo giorno”.