IL PRIMATO DEL PAPA È “UN SERVIZIO PER TUTTA LA CHIESA”

“Se la vocazione del successore di Pietro, affiancato dai suoi collaboratori, possiede un particolare significato nella Chiesa, è proprio perché essa è un ministero, un servizio”. Queste parole, pronunciate dal Papa lo scorso 21 dicembre, nel tradizionale discorso alla Curia romana, possono costituire la risposta alle polemiche sulle possibili “dimissioni” del Pontefice, che secondo notizie di agenzia (poi smentite e corrette dall’interessato) sarebbero state chieste da mons. Karl Lehmann, arcivescovo di Magonza e presidente della Conferenza episcopale tedesca, in considerazione dell’età avanzata di Giovanni Paolo II e delle sue precarie condizioni di salute. Il “primato di Pietro”, spiega il Papa nel discorso citato, facendo riferimento ai testi evangelici, “non deriva dalle sue capacità”, bensì “dalla potenza di Cristo, che prega per lui. E’ in forza della potenza di Cristo che egli può sorreggere i fratelli nonostante la sua personale debolezza. E’ necessario – conclude Giovanni Paolo II – aver ben presente questa verità sul ‘ministerium petrinum’. Non può mai dimenticarla colui che, come successore di Pietro, esercita tale ‘ministerium’ e non devono dimenticarla coloro che, a qualunque titolo, partecipano ad esso”. ” “” “