“L’Intergruppo parlamentari per il Giubileo considera i diritti umani come proiezione della dignità della persona”. Lo ha affermato la presidente dell’Intergruppo, Ombretta Fumagalli Carulli, al Convegno Internazionale “Mediterraneo 2000: dov’è tuo fratello? I diritti dell’uomo nell’anno del Giubileo” apertosi stamattina presso il Teatro Politeama di Palermo. “Chiediamo a tutti i Parlamenti e alle delegazioni presenti – israeliana, palestinese, albanese, turca, maltese e della Repubblica di Cipro – un impegno per un dialogo concreto su alcuni problemi di politica e giustizia internazionale tutt’oggi irrisolti: dalla soluzione del debito estero nei Paesi in via di sviluppo alla moratoria delle esecuzioni capitali, all’attuazione piena della libertà religiosa”, ha proseguito la senatrice, affermando che “la coscienza dell’umanità non accetta più supinamente genocidi e pulizie etniche, stupri e violenze. Va promosso un altro diritto-dovere: quello di ingerenza umanitaria, per usare le parole di Giovanni Paolo Il che, dando voce ai perseguitati, ha parlato per primo di diritto-dovere di disarmare la mano di chi uccide”. Il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, ha ricordato “alcuni specifici diritti che oggi appaiono particolarmente esposti a violazioni”: il diritto fondamentale alla vita dal suo concepimento al suo naturale tramonto, alla libertà religiosa e al lavoro. “Qui la disoccupazione – ha ricordato il cardinale di Palermo – sta diventando una calamità sociale dalle imprevedibili conseguenze”.