LAMBERTO DINI: “LA CULTURA DEI DIRITTI IMPONE NUOVE ISTITUZIONI”

“Quella in cui viviamo può essere definita l’età dei diritti”, ha dichiarato il Ministro degli Affari esteri Lamberto Dini, intervenendo attraverso una videoconferenza al Convegno internazionale “Mediterraneo 2000: dov’è tuo fratello? I diritti dell’uomo nell’anno del Giubileo”, apertosi oggi a Palermo. “Bisogna confrontarsi – ha detto Dini – su tre aspetti nella promozione dei diritti umani: come coordinare la sovranità nazionale con i valori da tutelare, come rispettare il valore assoluto della persona nella diversità delle varie culture, per far sì che le leggi di mercato non siano le sole a regolare la convivenza tra i popoli e che Giovanni Paolo Il non sia solo a ricordarlo”. Il Ministro ha proseguito: “L’Unione europea deve rivestire un ruolo importante per la protezione dei diritti umani e delle minoranze in tutto il bacino mediterraneo. La cultura dei diritti impone nuove istituzioni, come il Tribunale penale internazionale, la necessità di abbattere il protezionismo nei confronti dei Paesi del Terzo Mondo e il condono del debito delle nazioni più povere”. “Occorre un multiculturalismo realizzato con il coinvolgimento delle grandi religioni: ebraismo, cristianesimo, islamismo e quelle naturali dell’Africa e dell’Asia” ha aggiunto Francesco Viola, Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Palermo.” “” “” “” “