Domani, 6 gennaio si svolgerà nella Basilica di S. Marco il Giubileo dei poveri e degli operatori della carità. Le persone bisognose sono i primi invitati alla celebrazione, che sarà presieduta dal Patriarca cardinale Marco Cè. “Carissimo sono 2000 anni che è nato Gesù. Ricordati che è sempre con noi. Desidererei molto che questo “trovarci assieme” fosse anche per te un giorno bello e sereno nella tua vita quotidiana” ha scritto il Patriarca in una lettera rivolta ai poveri e ai volontari. Tre sono i significati del Giubileo dei poveri e degli operatori della carità : il 6 gennaio è la festa da sempre dedicata alla dimensione della carità; nel giorno dell’Epifania ricorre anche l’anniversario dell’entrata in diocesi del card. Ce’ (6 gennaio 1979), che ha sempre avuto un’attenzione preferenziale per le fasce deboli della società; nella stessa occasione si candideranno al sacerdozio Alessandro Rosin, 24 anni, e Renato Mazzuia, 26 anni, due giovani del seminario patriarcale originari di Jesolo. Entrambi hanno svolto servizio in strutture di carità: uno alla mensa di Betania, l’altro nelle carceri femminili.