ARENA2000: IN 4 MILA PER UN “GIUBILEO DI GIUSTIZIA”

Recarsi in “pellegrinaggio” nei luoghi dell’esclusione, diventare amico di un immigrato e conoscere le tradizioni, le culture e la lingua di popoli lontani. Tenere aperta la porta di casa e “adottare” un condannato a morte, una famiglia che si trova nel sud del mondo o un progetto che mette in moto attività produttive. Sono alcuni degli impegni contenuti nella “carta” che è stata presentata ieri al Palaverde di Treviso al termine di “Arena2000. Restituire per vivere liberi”, un meeting organizzato da un cartello trasversale di organismi non-profit al quale hanno partecipato 4000 persone. Tra i promotori, i Beati costruttori di Pace, Banca Etica, i centri missionari del Triveneto, le Caritas diocesane del nord-est e la Tavola della Pace. “La carta – spiegano i promotori dell’iniziativa – vorrebbe essere una specie di decalogo per un Giubileo di giustizia, una carta di impegni per un mondo più giusto, più rispettoso della natura, ma anche più giocoso e ricco di condivisione”. Il decalogo risponde alla domanda “cosa posso fare io per liberare chi è in condizioni di schiavitù, chi è senza dignità, senza possibilità di vita?”. Le risposte contenute nel testo offrono un percorso di vita quotidiana: ad esempio, propongono l’impegno a “prestare il denaro senza interesse a chi è nel bisogno” e a comprare “solo i prodotti che servono” dando importanza al consumo critico e al commercio equo-solidale. Le associazioni chiedono di “ridurre i consumi” e di partecipare alle campagne di sensibilizzazione in atto in Italia.