“Come medici cattolici, accogliendo gli appelli del Pontefice, vogliamo testimoniare che la medicina e le sue conquiste saranno sempre indirizzate al servizio dell’uomo; per questo ci dichiariamo contrari ad ogni tipo di restrizione delle libertà individuali, contro ogni forma di tortura e contro la pena di morte. A questo proposito il 7 luglio presenteremo al Papa una ‘nuova carta dei diritti umani per la medicina’ preparata da un gruppo di scienziati, teologi e moralisti”. Lo ha detto Domenico Di Virgilio, presidente dell’Amci, l’Associazione medici cattolici italiani, presentando oggi a Roma il Congresso internazionale dei medici cattolici dal tema “Medicina e diritti umani” (3-7 luglio). La ‘Carta’, che non ha un carattere confessionale, – ha spiegato il presidente dell’Amci – vuole esprimere l’impegno dei medici cattolici a favore dei diritti umani e verrà proposta a tutti i medici senza badare alla loro fede o estrazione”.” “Riguardo al tema del congresso, Di Virgilio ha precisato che “sarà affrontato dagli oltre 5200 iscritti di 44 Paesi, senza timori e in modo chiaro” e non dimenticando che “molti diritti sono, in varie circostanze, volutamente dimenticati o disattesi”. Molte legislazioni – ha ricordato, infatti, Di Virgilio – “hanno negato il diritto alla vita con provvedimenti permissivi in materia di aborto, di manipolazioni genetiche, di eutanasia e di restrizione di libertà dell’individuo”. Il 7 luglio, giorno di chiusura del congresso, avrà luogo la celebrazione giubilare in san Pietro alla presenza del Pontefice.” “