“Scriviamo, insieme, nel terzo millennio cristiano, una storia nuova in uno spirito di amore fraterno, rispetto e cooperazione”. E’ l’auspicio che Giovanni Paolo II ha espresso incontrando, ieri mattina, 29 giugno, una delegazione del Patriarcato Ecumenico guidata dal Metropolita di Costantinopoli e Theira, Athanasios, che nel pomeriggio ha preso parte alla celebrazione liturgica per la Festa dei Santi Pietro e Paolo. Il Santo Padre ha ringraziato il Patriarcato Ecumenico per aver inviato le sue delegazioni ai principali eventi di carattere ecumenico previsti nel calendario giubilare: l’apertura della Porta Santa di San Paolo Fuori le Mura e la Commemorazione Ecumenica dei Testimoni della fede del XX secolo. Da parte sua, il Papa ha confermato che la Chiesa di Roma ha risposto volentieri all’appello del Patriarca, Bartolomeo I, per la Veglia di preghiera in preparazione della Festa della Trasfigurazione del Signore, che si terrà il prossimo 5 agosto nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Nella ricerca di “relazioni sempre più fraterne fra le Chiese – ha detto il Santo Padre – l’importanza della purificazione delle memorie si fa sentire” ogni giorno di più. Eventi tragici della storia, ha proseguito, “hanno lasciato una triste eredità nella mente e nella psicologia di Cattolici e Ortodossi. Affido alla misericordia di Dio tutte quelle azioni non in armonia con la volontà del Signore per le quali figli e figli della Chiesa Cattolica si sono resi responsabili”.” “A proposito di questo incontro, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, ha spiegato in un comunicato che, durante l’incontro, il Metropolita “ha presentato al Santo Padre un messaggio del Patriarca Ecumenico” e che “si è parlato dell’esigenza del Patriarcato ecumenico di avere una propria Scuola Teologica, che è considerata indispensabile per la vita del Patriarcato stesso. La Facoltà Teologica di Chalki è stata infatti chiusa, per decisione governativa, nel 1971”. Giovanni Paolo II, informa Navarro Valls, “auspica che tale scuola possa essere riaperta nel clima di libertà religiosa proprio di ogni paese democratico”. ” “