VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO: DON FERRO (MIGRANTES), “SI E’ PERSO TEMPO”

“Si è perso del tempo prezioso”: questo il giudizio di don Elia Ferro, responsabile della pastorale per gli italiani all’estero della Fondazione Cei Migrantes, sull’approvazione di alcune modifiche alla legge costituzionale sul numero dei parlamentari in rappresentanza degli italiani all’estero. Grazie alle modifiche di oggi in Senato, infatti, il testo di legge deve tornare nuovamente alla Camera. “Speriamo – commenta don Ferro – che la buona volontà prevalga, e soprattutto che le modifiche apportate oggi non impediscano che la legge venga approvata prima della fine della legislatura”. La legge sul voto degli italiani all’estero, sostiene Migrantes in altre parole, “rischia di arrivare troppo tardi. Sarebbe, invece, un passo importante, soprattutto in vista della Prima conferenza degli italiani nel mondo, indetta dallo Stato a dicembre”. L’esercizio del diritto di voto, conclude comunque don Ferro, “non risolve certo tutti i problemi che riguardano la condizione degli italiani all’estero”. Grazie alle modifiche approvate oggi in Senato i cittadini italiani all’estero avrebbero una rappresentanza di 18 parlamentari, 12 deputati e sei senatori. Il numero totale dei componenti della Camera e del Senato, però, non aumenterebbe. I rappresentanti degli italiani all’estero verranno eletti in una “megacircoscrizione”: la circoscrizione estero, che comprenderà virtualmente tutti i Paesi fuori dall’Italia dove vivono i nostri concittadini.