“COMUNICARE LA FEDE”: SETTIMANA DI AGGIORNAMENTO PASTORALE (2)

“Le potenzialità tecnologiche non possono sostituirsi al processo del divenire persona”. Sono parole di Roberto Mancini, docente di ermeneutica filosofica all’Università di Macerata, intervenuto alla 50ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale promossa dal Cop (Centro di orientamento pastorale). “L’uomo di oggi – ha spiegato Mancini – chiede di essere riconosciuto come tale e perché ciò avvenga occorre liberarlo dalla solitudine cui invece rischiano di consegnarlo i nuovi media”. Comunicare la fede significa, secondo il relatore, “restituire credibilità alla parola ‘amore'” e “vivere la cultura del dono che consente di incontrare l’altro, non con il desiderio di dominarlo ma di condividere un cammino”. Il biblista Bruno Maggioni ha parlato delle modalità della “comunicazione divina avvenuta nell’evento storico di Gesù” assumendo come punto di partenza il prologo del Vangelo di Giovanni dove si afferma che “Cristo è strutturalmente Parola”. Parola “entrata nella storia umana e fatta carne” ponendosi “dalla parte dell’uomo di fronte al mistero di Dio”. Parabole “che insieme mostrano e nascondono”; miracoli per dire l’amore di Dio; silenzio “che esprime la sorprendente novità di Cristo” sono, ad avviso del relatore, i pilastri sui quali poggia la rivelazione del Vangelo.