EUCARESTIA: PAPA, “L’IMPEGNO DELLA TESTIMONIANZA E DELLA MISSIONE”

E’ “da un dialogo costante e profondo con Cristo, presente in maniera specialissima nell’Eucarestia, che trae vigore l’impegno della testimonianza e della missione, affidato ad ogni battezzato, secondo il suo stato di vita. La comunità ecclesiale diviene così ‘tenda dell’ascolto’, per aprirsi alla condivisione con tutti: giovani, adulti, operai, anziani, carcerati, ammalati, poveri, sposi, fidanzati, consacrati”. Lo ha detto questa mattina Giovanni Paolo II ricevendo in udienza in Aula Paolo VI i partecipanti al pellegrinaggio giubilare della diocesi di Ascoli Piceno, accompagnati dal vescovo, mons. Silvano Montevecchi. Il Papa ha ricordato il percorso pastorale che dal mese di ottobre ha visto impegnate tutte le parrocchie della diocesi in una riflessione approfondita sull’Eucarestia e sulla Santa Messa. Durante questo periodo si sono svolte anche le Settimane Eucaristiche, modulate sul tema “Cristo, vita dell’anima, Signore della storia”. “Al momento dell’evangelizzazione e della celebrazione – ha detto Giovanni Paolo II – deve corrispondere un valido impegno nell’ambito della carità, mediante gesti concreti e di solidarietà”. La diocesi di Ascoli Piceno, proprio a questo proposito, ha programmato la costruzione di un centro di pastorale giovanile in Sierra Leone e di una casa di ospitalità per ragazzi portatori di handicap in Zambia. Sono state inoltre inaugurate nuove strutture per l’aiuto a persone in difficoltà materiali o spirituali. “Continuate senza timore – ha esortato il Papa – a servire i poveri che bussano alla porta del vostro cuore. In essi è Cristo che passa a visitarvi, per donarvi la sua grazia. Una fede rinvigorita, una speranza più salda, un’instancabile carità saranno i frutti più preziosi della celebrazione dell’Anno Santo”.