IRAQ: CARITAS ITALIANA E UFFICIO CEI SANITÀ, “BASTA CON L’EMBARGO E I BOMBARDAMENTI”

Dopo l’appello del Santo Padre e la mozione approvata dalla Camera, la Caritas italiana e l’Ufficio nazionale Cei per la pastorale sanitaria promuovono per il 27 giugno a Roma un convegno su “Iraq: un Paese che muore di embargo” (ore 12, Domus Pacis) per “chiedere con forza l’immediata revoca dell’embargo e la cessazione definitiva dei bombardamenti”. Interverrà, tra gli altri, Raphael I Bidawid, patriarca dei Caldei di Babilonia. ” “Dopo 10 anni di sanzioni economiche in Iraq sono stati oltre un milione e mezzo i morti, di cui la metà bambini. Cinquemila bambini continuano a morire ogni mese per carenze igienico-sanitarie. La Risoluzione 986 (“Oil for food”) – adottata nel 1996 dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu per permettere al Governo iracheno di esportare una certa quantità di petrolio e prodotti petroliferi in cambio di medicine, cibo e altri generi di prima necessità, secondo la Caritas “si è rivelata una farsa”. “Si parla di miliardi ma il popolo non ha visto niente di concreto – ha commentato il Patriarca di Babilonia Raphael I Bidawid, a Roma per il sinodo dei vescovi Caldei. La Chiesa caldea, ha proseguito, “non fa politica ma cerca di aiutare i bisognosi con interventi sociali, grazie anche al sostegno delle Caritas “. La Caritas italiana e l’ufficio Cei chiedono, inoltre, al Governo italiano “di farsi fautore in sede Onu dell’esigenza di cessazione dell’embargo, di attivare forme di aiuto bilaterale, di sostenere gli organismi umanitari impegnati in Iraq”; alle Nazioni Unite, all’Unione europea e in particolare “ai governi direttamente responsabili di far cessare gli attacchi aerei anglo-americani contro l’Iraq, il cui territorio continua ad essere periodicamente bombardato”. “I deboli e gli innocenti – concludono – non possono continuare a pagare per colpe delle quali non sono responsabili”.” “” “