“In un’isola dove l’attività turistica porta indubbiamente benessere e procura lavoro, ma sottopone ad uno stress enorme le persone addette all’industria del riposo e dello svago” occorre “aiutare a vivere il lavoro non in modo alienante, ma come offerta a Dio e come servizio al prossimo”: lo ha scritto mons. Filippo Strofaldi, vescovo di Ischia, nel messaggio agli ospiti, ai turisti ed agli operatori economici per la stagione estiva. Il vescovo si rivolge in particolare al migliaio di albergatori, gestori di esercizi commerciali e dei servizi chiedendo che garantiscano ai circa 7 mila addetti “la possibilità di poter avere tempi adeguati per il riposo, la preghiera, la riflessione spirituale e di poter vivere la domenica come ‘Giorno del Signore’ “. Mons. Strofaldi rinnoverà anche quest’anno la tradizione estiva di celebrare, soprattutto per gli ospiti dell’isola termale, la santa messa domenicale nella famosa Pineta ischitana. Negli alberghi è inoltre distribuito il Vangelo con una copia per camera, in diverse lingue. Mons. Strofaldi raccomanda di usarlo “come un vademecum per momenti di preghiera e di riflessione contemplativa”, cercando di soddisfare così il “desiderio di bellezza che accompagna ogni persona, di qualsiasi colore, lingua e fede”. L’azione della diocesi per il periodo estivo, spiega don Michele Romano, responsabile delle comunicazioni sociali, è volta a “rievangelizzare la domenica”, in un contesto in cui rischia di prevalere una visione unicamente tesa al profitto, dimenticandosi degli aspetti spirituali.