Sarà benedetta il 30 giugno (ore 9) dal cardinale Roger Etchegaray, presidente del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell’Anno 2000, la nuova Porta Santa di bronzo della Patriarcale Basilica di S. Paolo fuori le Mura, opera dello scultore Enrico Manfrini. La sostituzione dell’attuale Porta Santa in legno (aperta dal Santo Padre il 18 gennaio scorso, in concomitanza con la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) rientra tra i restauri del Tempio Paolino. “La Chiesa ha sempre riservato alle porte dei suoi templi più prestigiosi una valenza spirituale – spiega mons. Marcello Costalunga, amministratore pontificio della Basilica -. Per trasmettere il messaggio affidato da Cristo una porta deve, per quanto possibile, rendere affascinante il mondo ineffabile dello spirito, dell’invisibile, di Dio”.” “Il soggetto rappresentato nella porta è quello trinitario, indicato dal Papa nella lettera apostolica Tertio Millennio Adveniente. “Tre sono i momenti salienti – continua mons. Costalonga -, sviluppati su tre fasce: quella bassa riguarda il Cristo unico Salvatore, e raffigura sullo sfondo l’Arca della salvezza; la fascia centrale è dedicata allo Spirito Santo, e l’episodio della Pentecoste continua con l’evangelizzazione delle genti da parte dell’apostolo Paolo, di cui viene descritto il martirio; infine, nella fascia superiore, la misericordia di Dio Padre è illustrata dalle parabole del figliol prodigo e del buon samaritano”. ” “” “” “