“La semplicità, difesa anche costo della vita, ha da dirci qualcosa anche oggi”. Per padre Peter Gumpel, della postulazione generale della Compagnia di Gesù, la figura di S. Maria Goretti è attuale ancora oggi – a cinquant’anni dalla sua canonizzazione, avvenuta il 24 giugno del 1950 ad opera di Pio XII – perché “è il simbolo di una coscienza limpida, innata del bene e del male. E’ una ragazza molto semplice, povera, ben educata alla fede dalla madre, che ha dimostrato come sia importante la ‘qualità’, più che la quantità di una vita”. Ricordando “Marietta”, come veniva familiarmente chiamata, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Roma, presso il Centro stampa dell’Agenzia romana per il Giubileo, padre Gumpel ha sottolineato che “in un’epoca, come la nostra, di ‘baby gang’, di dissoluzione della vita matrimoniale, di divorzi, di pasticci con la vita nascente”, la testimonianza della “santa più giovane dell’ultimo secolo” (uccisa a 11 anni il 5 luglio 1902 da Alessandro Serenelli, che aveva cercato di violentarla) dimostra che, per i giovani, “è importante un’educazione seria, non solo di tipo religioso, ma anche di ‘retta coscienza’, per chi non crede, e che ha comunque il dovere di impegnarsi affinché non ci siano cose che ledano la dignità umana”. In altre parti del mondo, ha concluso padre Gumpel, “sono in corso parecchie cause analoghe a quelle di Maria Goretti; il fenomeno della violazione delle persone, inoltre, non è limitato solo ai cattolici, io stesso ho ricevuto delegazioni di altre confessioni religiose che mi chiedevano di occuparmi di casi simili”. Ancora oggi, circa un milione di persone visita ogni anno il santuario di Nettuno, dove è conservato il corpo di S. Maria Goretti. Molte le iniziative del Comune di Nettuno per il cinquantenario della canonizzazione, tra cui proprio una tavola rotonda sull’attualità di “Marietta”, che si svolgerà il 24 giugno prossimo; in quell’occasione verrà restituito ai passionisti il tavolo operatorio di emegenza sul quale i medici, in un primo momento, salvariono la santa, morta il giorno dopo di setticemia. Nel 2002, per il centenario della morte, è previsto tra l’altro un convegno sulle ragazze e donne che hanno subito violenza. ” “” “