L’Eucarestia “è una scuola permanente di carità, di giustizia e di pace, per rinnovare in Cristo il mondo circostante. I credenti traggono dalla presenza del Risorto il coraggio per essere agenti di solidarietà e di rinnovamento, impegnati nel cambiare le strutture di peccato in cui i singoli, le comunità e i popoli interi sono irretiti”. Nel secondo appuntamento con i partecipanti al 47° Congresso Eucaristico Internazionale, Giovanni Paolo II ha tenuto, questa mattina, sul sagrato della Basilica di San Pietro, la più importante delle quattro catechesi previste durante la settimana. Di fronte a 40mila pellegrini, provenienti da tutto il mondo, fra cui gli oltre 9000 catechisti italiani che oggi hanno celebrato il loro Giubileo, il Papa ha trattato il tema: “L’Eucarestia, sorgente dell’impegno missionario della Chiesa”. “Il Congresso – ha ribadito il Santo Padre – colloca l’Eucarestia al centro del grande Giubileo dell’Incarnazione e ne manifesta tutta la profondità spirituale, ecclesiale e missionaria. E’ dall’Eucarestia, infatti, che la Chiesa e ogni credente traggono la forza indispensabile per annunciare e testimoniare a tutti il Vangelo della salvezza”. La celebrazione dell’Eucarestia, ha proseguito il Santo Padre, “è in se stessa un evento missionario, che introduce nel mondo il germe fecondo della vita nuova”. Essa rappresenta “l’atto missionario più efficace che la comunità ecclesiale possa porre nella storia del mondo”. L’Eucarestia, ha osservato il Papa, realizza “quel nesso inscindibile tra comunione e missione, che fa della Chiesa il sacramento dell’unità di tutto il genere umano”. (segue)