GIUBILEO: MONS. ANTONELLI, UNA “ENERGIA NUOVA” PER LA CHIESA ITALIANA

“Una Chiesa caratterizzata da un intenso dinamismo spirituale ed operativo, sollecitata dal Giubileo ad essere presenza viva nella società italiana”. Questa, per mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, è la comunità ecclesiale del Duemila, quale emerge da una sua riflessione su “La Chiesa nell’anno del Giubileo”, che verrà presentata oggi pomeriggio (ore 18), a Roma, presso il Centro stampa dell’Agenzia romana per il Giubileo. Quello del segretario generale della Cei è uno dei contributi contenuti nel “Rapporto di primavera” del 2000, l’annuale radiografia del Paese curata dal Centro Studi Euroitalia attraverso i contributi di numerosi protagonisti della vita nazionale, secondo la formula ideata da Alfredo Vinciguerra vent’anni fa. “L’ottanta per cento delle diocesi italiane (circa 190) – informa Antonelli – si è impegnato nel riscoprire l’antica tradizione delle ‘missioni popolari’, ritrovando in esse slancio creativo con nuovi missionari, nuovi metodi e nuovi strumenti”. Grande l’impegno sul versante dell’accoglienza: a parte Roma, che ha una sua tipologia peculiare per cui la sua recettività appartiene quasi esclusivamente agli Ordini religiosi, “le diverse diocesi – rende noto il segretario generale della Cei – sono state in grado di attrezzare 341 case di accoglienza normale e 40 case di accoglienza gratuita, per un totale di 28 mila posti letto”. I 334 “itinerari della fede” predisposti dalle Chiese locali hanno, inoltre, dato corpo ad una “geografia del sacro” che dimostra “la varietà delle tradizioni di fede e della pietà popolare di cui sono ricche le diocesi”, numerosissime delle quali – conclude Antonelli – hanno organizzato anche “pellegrinaggi all’interno del proprio territorio riscoprendo camini di fede antichi”. A presentare il “Rapporto di primavera” interverranno oggi Sergio D’Antoni, segretario generale della Cisl, Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis,e Gianpiero Gamaleri, docente all’Università “Roma III” e alla Luiss. ” “” “