“Divisioni e contrasti lacerano ancora, purtroppo, il Corpo di Cristo ed impediscono ai cristiani di diverse confessioni di condividere l’unico Pane eucaristico”. E’ dunque urgente l’appello alla “riconciliazione e all’unità dei credenti: ‘Un solo corpo… una sola fede, un solo battesimo!'”. E’ il richiamo che Giovanni Paolo II ha rivolto a conclusione dell’omelia pronunciata ieri sera, 18 giugno, in piazza San Pietro, durante i secondi Vespri della Santissima Trinità con i quali ha inaugurato il 47° Congresso eucaristico internazionale. Sul sagrato della Basilica vaticana si erano radunate oltre 60mila persone, provenienti da tutto il mondo. Fra queste anche gli appartenenti alle numerose Confraternite e ai Pii Sodalizi, che hanno concluso il loro Giubileo in coincidenza con l’apertura del Congresso eucaristico. In questa cornice, impreziosita dalle grandi croci processionali e da numerosi stendardi, ha preso avvio l’evento giubilare nel quale, ha detto il Santo Padre, “è ravvisabile il cuore di tutto l’Anno Santo”. Questo appuntamento “centrale del Grande Giubileo”, ha spiegato il Papa, riunirà “attorno all’Eucarestia”, per una intera settimana, “Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici d’ogni parte del mondo. Sarà una straordinaria esperienza di fede e un’eloquente testimonianza di comunione ecclesiale”. Verso questa piazza, ha proseguito “convergono le menti e i cuori di tanti fedeli sparsi nel mondo. Invito tutti – ha detto ancora il Santo Padre – singoli credenti e comunità ecclesiali d’ogni angolo della terra, a condividere con noi questi momenti di alta spiritualità”. Domenica prossima, 25 giugno, sarà nuovamente piazza San Pietro ad ospitare la grande celebrazione conclusiva del Congresso eucaristico, detta “Statio Orbis”.