CARD.MARTINI, “COMUNITÀ D’ACCOGLIENZA, MODELLO PER UNA SOCIETÀ ALTERNATIVA”.

“Voi siete l’esempio di come in questa società tacciata di individualismo e di ricerca del proprio particolare, si possono rovesciare le parti e costruire una rete di relazioni dove la gratuità, l’affetto, l’accoglienza sono origine di tutto un miracolo che fa rinascere e rivivere la società e dà speranza”. Così il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, ha salutato questa mattina a Milano gli operatori, i volontari e i piccoli ospiti della comunità di accoglienza che fanno capo alla cooperativa sociale “La Grande Casa” di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che festeggia i dieci anni di vita. “Qui vedo realizzata la figura della comunità alternativa – ha affermato il cardinale Martini -, che in un mondo segnato dalla competizione e dal consumismo e dal litigio suscita rapporti basati sulla beatitudine, sulla carità e l’accoglienza”.” “La “Grande Casa” ospita in comunità soprattutto minori in difficoltà, ma anche rifugiati per motivi umanitari, donne che hanno subìto violenze e maltrattamenti, donne con bambini, ragazze vittime della tratta della prostituzione. “La Grande Casa”, ha spiegato don Colmegna, “si è articolata in tante piccole case sul territorio”. Oggi le strutture di accoglienza nella diocesi di Milano sono 15 e ospitano 160 persone, grazie all’impegno di un centinaio di educatori ed operatori, trenta volontari e alcuni obiettori di coscienza. Le loro storie sono raccolte in un volume e in un video. Il cardinale Martini aveva già inaugurato dieci anni fa la prima comunità della “Grande Casa”, a Cortenuova di Monticello (Lecco). ” “