STATO-CHIESA: IN 50 ANNI STIPULATI NEL MONDO 128 ACCORDI CONCORDATARI

“Dal 1950 al 1999 sono stati stipulati 128 accordi concordatari, tra la Santa Sede e gli Stati. 85 di questi vanno dal 1950 al 1990 con una media di circa 19 l’anno. Nell’ultimo decennio del XX secolo c’è stata una accelerazione, con 43 accordi concordatari”. Questi dati sono stati forniti da mons. Celestino Migliore, Sotto-Segretario per i rapporti con gli Stati, che è intervenuto ieri a Roma alla presentazione del volume “Raccolta di concordati (1950-1999)” di José T. Martín de Agar, presso la Pontificia Università della Santa Croce. Mons. Migliore ha ricordato che, “fino al 1989, la maggior parte degli accordi hanno riguardato i Paesi dell’Europa occidentale e dell’America Latina. Dopo la caduta del muro di Berlino il panorama si è notevolmente allargato coinvolgendo i Paesi dell’Europa Orientale, del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa”. Nel concordato con la Polonia, stipulato nel 1993, ad esempio, “si fa riferimento al ruolo svolto dal cattolicesimo e dalla Chiesa nella storia (passata e recente) della nazione polacca – ha spiegato mons. Migliore – e al significato del pontificato di Giovanni Paolo; ma è anche da notare il comune richiamo delle parti ai principi del diritto internazionale, ai diritti dell’uomo e al rispetto della dignità della persona come fondamento della democrazia”. Il primo concordato della storia, tra Stato e Chiesa, ricorda José T. Martín de Agar, fu quello di Worms, stipulato nel 1122 dall’imperatore Enrico V e papa Callisto II.