ASSOLUZIONE MONS.MISAGO: SANTA SEDE, “LA VERITÀ È STATA RICONOSCIUTA”

La Santa Sede ha appreso con “viva soddisfazione” la notizia, resa pubblica ieri, della sentenza di assoluzione di mons. Augustin Misago, vescovo di Gikongoro, in Ruanda, “da ogni capo di imputazione nel processo che lo ha visto accusato di aver pianificato il genocidio perpetrato in quel Paese nel 1994”. “A questa sentenza si è giunti grazie ad un’efficace difesa – ha dichiarato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Navarro-Valls -. Non è possibile non rallegrarsi che la verità sia stata riconosciuta e auspicare che, anche per migliaia di persone che tuttora giacciono nelle prigioni ruandesi, per crimini di genocidio, sia trovata una equa soluzione giudiziaria, evitando in ogni caso che venga comminata la pena capitale. Si spera che tale positivo evento possa incidere positivamente anche nei rapporti Stato-Chiesa in una nazione così tristemente segnata dall’immane tragedia del genocidio”.” “In una dichiarazione rilasciata all’agenzia internazionale Fides mons. Misago, malato e affaticato, ritiene il suo caso “un simbolo di quello che accade qui. E’ stata una prova dura, ma spero che sia utile alla causa della pace e della riconciliazione”. Il vescovo ruandese ringrazia i giudici per “l’imparzialità mantenuta. La loro decisione è stata un atto di coraggio” e annuncia la sua volontà di venire a Roma “per ringraziare personalmente Giovanni Paolo II per la sua vicinanza in questo periodo di prova”. Nonostante la stanchezza e la malattia (“quattordici mesi di carcere sono duri per un innocente”), mons. Misago spera di poter tornare la prossima settimana nella sua diocesi: “La gente mi aspetta e io voglio continuare il mio ministero”.” “