“Fra i tanti appuntamenti del Giubileo, questo è per me sicuramente uno dei più sentiti e più significativi. Ho voluto incontravi, ho voluto condividere con voi la mensa per dirvi che voi siete nel cuore del Papa. Con grande affetto abbraccio ciascuno di voi, amici a me tanto cari”. Parole di affettuosa accoglienza che il Papa ha rivolto ai 200 poveri, cristiani ma anche di altre religioni tra cui musulmani e rappresentanti tutti i continenti, che ha invitato oggi alla sua mensa, allestita nell’atrio dell’aula Paolo VI. “E’ poco certamente – ha detto – il tempo che posso trascorrere con voi, ma vi assicuro che tutti i giorni vi seguo con la preghiera e con l’affetto. Mentre vi guardo uno ad uno, penso a quanti a Roma, come in ogni parte del mondo, attraversano momenti di prova e di difficoltà. Vorrei – ha proseguito – avvicinarmi a ciascuno per dirgli: non sentirti solo, perché Iddio ti ama. Il Papa vi vuole bene, carissimi Fratelli e Sorelle, e con lui la Chiesa intera vi spalanca le braccia dell’accoglienza e della fraternità”. Ringraziando gli speciali ospiti per aver “accolto il suo invito”, il Papa ha ricordato che questo incontro conviviale si svolge alla vigilia dell’inizio del Congresso eucaristico internazionale. “Di questo evento spirituale – ha spiegato – che costituisce il cuore dell’Anno Giubilare, il nostro pranzo nella sua semplicità rappresenta una significativa preparazione”. “Quest’oggi, infatti, – ha detto ancora il Papa – ci troviamo intorno alla mensa materiale; insieme e ancor più numerosi ci accosteremo la prossima settimana a quella spirituale, al banchetto dell’Eucarestia, per celebrare l’amore di Dio che ci rende fratelli e solidali gli uni con gli altri”.