La diocesi di Padova ha realizzato un sussidio per la catechesi delle persone disabili, che verrà presentato il 17 giugno (ore10, Villaggio Sant’Antonio) a Noventa Padovana. Servirà ad aiutare i catechisti ad inserire meglio nei gruppi parrocchiali di catechesi le persone con handicap motori, sensoriali o psichici. Il sussidio si compone di due volumi: il primo contiene gli orientamenti e le indicazioni di metodo, con una classificazione delle disabilità (motoria, non udenti, non vedenti, psichico mentale). Il secondo propone esperienze e testimonianze provenienti da associazioni, uffici catechistici di altre diocesi, singoli, famiglie, gruppi e scuole. Il sussidio, spiega don Giorgio Ronzoni, direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Padova, “è stato pensato come stimolo da offrire alle parrocchie per tentare di uscire dal problema dell’isolamento che spesso vivono le stesse associazioni che si occupano di disabili”. “La persona con handicap o meglio diversamente abile – aggiunge don Ronzoni – è sempre stata presente alla carità della Chiesa, ma non sempre nella sua catechesi. Oggi, come comunità ecclesiali, comprendiamo meglio che la persona diversamente abile non solo ha diritto di ricevere l’annuncio evangelico, ma è anche una risorsa per la nostra catechesi, specialmente per quella dei fanciulli e dei ragazzi. La presenza nei gruppi di catechesi di bambini e ragazzi con handicap richiede che si cambi lo stile della catechesi, che si limitino discorsi e si ricorra ad altri mezzi espressivi nel messaggio cristiano. I canali percorribili diventano altri: quello affettivo della vicinanza amorevole, quello espressivo del suono e del colore, quello dell’attività guidata”. “L’inserimento dei disabili nei gruppi di catechesi – conclude – può essere di grande utilità per “disintellettualizzare” la nostra catechesi e renderla più immediata, fresca e vivace. Senza contare che i ragazzi del gruppo potranno imparare a praticare concretamente la carità con i loro compagni, nell’amicizia e nella solidarietà”.