“Giornali di informazione sul territorio a connotazione religiosa ed ecclesiale, sufficientemente aperti alla Chiesa universale ed al mondo. Ben organizzati redazionalmente”. E’ questo l’identikit dei settimanali diocesani emerso oggi a Roma, nel corso del seminario “L’informazione religiosa nella stampa quotidiana italiana”, promosso, nell’ambito del Giubileo dei giornalisti, dalla Fisc, la federazione italiana settimanali cattolici che raduna oltre 140 testate per una tiratura di un milione circa di copie.” “L’identikit, risultato di una mini-inchiesta condotta su 25 testate diffuse su tutto il territorio nazionale, conferma, secondo don Giorgio Zucchelli, direttore de “Il Nuovo Torrazzo” di Crema e presidente della Commissione cultura della Fisc, “la linea della territorialità scelta dai settimanali fin dalle origini”. A sottolineare il valore dei settimanali cattolici, “in ordine alla crescita professionale e all’informazione religiosa” è stato don Giuseppe Costa, del Pontificio Ateneo salesiano. “Non è importante la quantità dell’informazione religiosa ma la qualità”, ha detto don Costa che ha ricordato l’importanza della formazione giornalistica, “punto di partenza per una formazione eticamente e professionalmente accettabile. Occorrono, infatti, competenze anche nell’ambito dell’area religiosa”. Per qualificare la notizia religiosa Don Costa ha poi suggerito di “affiancare ai fatti un commento che permetta anche un approfondimento”. ” “