GIUBILEO DEI GIORNALISTI: CARD. HOYOS, “IL GIORNALISMO HA BISOGNO DI SANTI”

“Cristo, il grande comunicatore di Dio Padre, grande giornalista della Storia”, capace di comunicare la Buona Novella alla grande massa e di sintetizzare i temi più importanti attraverso le parabole. Al suo modello devono ispirarsi i giornalisti cristiani proprio oggi che la Chiesa “ha più che mai bisogno del loro aiuto” per comunicare il Vangelo in tutti i settori della società. Nella seconda giornata del loro Giubileo, i giornalisti di tutto il mondo hanno ascoltato questa mattina la meditazione del card. Darìo Castrillòn Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, sul tema “Verità e testimonianza”. “Verità e libertà”, ha spiegato il cardinale, sono due concetti che devono essere strettamente legati nella missione di comunicatori cristiani. “Voi – ha detto rivolgendosi ai giornalisti – per definizione, siete i canali diretti della scoperta e dell’unione fra questi due concetti. Da voi dipende in grandissima parte che la scoperta della verità giunga a realizzarsi e l’unione con la libertà sia effettivamente tale”. All’inizio del nuovo millennio, ha detto il card. Hoyos, la “Chiesa ha bisogno di nuovi santi per evangelizzare il mondo di oggi”. E fra i santi del passato, ha rilevato, “non ne ho incontrato nessuno che fosse giornalista. Spetta a voi scoprirlo o produrlo”. Ciò impone di rinnovare la propria professionalità, “che non può essere soggetta ad improvvisazione”, di esprimere un “giornalismo sano e veridico” che sappia parlare anche del bene che c’è nella vita di ogni giorno, “senza occultare la verità della presenza storica del male”; di possedere “l’audacia della verità”; di prendere coscienza della grande responsabilità che i giornalisti hanno di fronte al mondo, ossia quella di far scoprire “l’unica verità che è Cristo”, la verità che “ci renderà liberi”.