FISCO: UN DOCUMENTO DELLA DIOCESI DI MILANO CHIEDE MAGGIORE EQUITÀ

“Favorire una nuova cultura civica riguardo al rapporto tra cittadino e fisco, superare l’irriducibile ostilità del sistema fiscale rispetto agli interessi del cittadino, creare la coscienza del fisco come cassa comune dalla quale attingere per i bisogni di tutti e di ciascuno, riqualificare il fisco come opportunità di spesa per un vantaggio condiviso” sono queste le indicazioni fondamentali che emergono dal documento “Sulla questione fiscale. Contributo alla riflessione”, presentato oggi, a Milano, dalla Commissione diocesana “Giustizia e Pace” della diocesi. ” “”Il buon fisco è necessario perché una società possa svilupparsi come società adulta e solidale”, si legge nel documento e può considerarsi “buono” “quando è, al tempo stesso, efficiente ed equo”. “Un fisco non equo e non efficiente – si legge – costituisce un vincolo nello sforzo di ammodernamento della macchina statale” e se non “riesce a essere semplice, flessibile e trasparente non agevola le trasformazioni della società. “Il sistema fiscale del nostro Paese – rileva la Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Milano – non ha generato e non genera effetti distorsivi e penalizzanti soltanto sull’economia. Esso ha accentuato anche le disuguaglianze sociali e ne ha prodotte direttamente altre”. Chi ne paga le conseguenze è soprattutto la famiglia, poiché il nostro sistema fiscale “risente, più degli altri Paesi, della difficoltà a valorizzare la famiglia come unità economica di riferimento della capacità contributiva”. Il documento auspica “una riforma fiscale accompagnata dalla riforma delle istituzioni in senso federale e la riqualificazione dello Stato sociale, secondo i principi di solidarietà e sussidiarietà”. (segue) ” “