“Soddisfazione” per l’approvazione alla Camera dei deputati della legge quadro sull’assistenza n. 332 è stata espressa da don Antonio Cecconi, vicedirettore della Caritas italiana. “E’ una legge attesa da lungo tempo – dice don Cecconi -, che speriamo sia approvata in tempi brevi anche al Senato, prima della fine della legislatura”. Secondo il vicedirettore della Caritas italiana il testo della normativa “è buono perché mette ordine nella complessa situazione dell’assistenza, oggi distribuita tra mille leggi”. Don Cecconi sottolinea in particolare l’aspetto relativo al reddito minimo d’inserimento, un assegno di 660.000 mila lire mensili a famiglie numerose o anziani, attualmente in fase di sperimentazione (fino a dicembre 2000) in 40 comuni italiani. “L’attuazione di questa misura in altri Paesi ha dato risultati positivi – afferma don Cecconi -, soprattutto se viene accompagnata ad altre misure di tipo sociale. Questo consentirebbe al volontariato e alle Caritas diocesane di poter contare sul sostegno finanziario dello Stato, dedicandosi maggiormente a tutto ciò che riguarda l’attenzione alla persona, avviando percorsi di inserimento sociale”.” “Anche il Forum del terzo settore chiede al Senato “uno sforzo finale” affinché proceda “ad un rapida disamina per riuscire ad avere, prima del termine della legislatura, una legge che riforma radicalmente il welfare”. Tra le altre misure previste dal testo della normativa: la chiusura degli orfanotrofi, il prestito sull’onore a tasso zero dai comuni alle famiglie in difficoltà temporanea (anche immigrate), la riorganizzazione o chiusura delle Ipab, le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.” “” “