CONGO: APPELLO PER I MONASTERI DISTRUTTI

“Possiamo salvare insieme il monastero di Santa Maria della Buenza”: è l’appello lanciato attraverso l’agenzia internazionale di informazione Fides, da fr. Christian Mouhingou e fr. Jean José Nkolouka, due religiosi benedettini tornati a vivere nel monastero che era stato abbandonato dai monaci il 16 dicembre 1998, a causa della guerra. Molti dei monaci sono stati costretti a lasciare il Congo per il conflitto, mentre fr. Christian e fr. Jean José si sono rifugiati nella foresta, come altre migliaia di abitanti della diocesi. Ora sono tornati nel loro monastero e lo hanno trovato distrutto. “Siamo tornati in marzo – racconta fr. Christian – e abbiamo trovato una situazione difficile: non c’è più nulla, mancano acqua ed elettricità. Abbiamo a mala pena trovato due letti”. Il religioso racconta che anche il monastero benedettino di Kimpanzou è nelle stesse condizioni di abbandono. ” “Il Monastero di Santa Maria della Buenza, fondato nel 1958, è situato a 250 km a sud di Brazzaville, in diocesi di Nkayi. Dal dicembre 1997, quando ancora vi erano i monaci, il complesso era stato saccheggiato ripetutamente. La spoliazione è continuata anche dopo la partenza dei religiosi. Santa Maria della Buenza era famoso in tutto il Congo perché i monaci avevano realizzato un laboratorio farmaceutico in grado di produrre una quarantina di medicinali efficaci che costavano da tre a cinque volte meno di quelli delle case farmaceutiche occidentali. “L’unica nota positiva – riferisce fr. Christiane – è che qualche cella è rimasta agibile, la cappella non ha subito grossi danni ed anche la biblioteca si è salvata”.” “