Più di 700 persone parteciperanno dal 2 al 9 settembre alla “Settimana per la pace in Palestina e Israele” organizzata dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace con sede a Perugia, che riunisce una settantina tra comuni, province e regioni italiane. Al viaggio prenderanno parte anche 30 delegazioni di associazioni e organizzazioni. Il programma della settimana prevede l’organizzazione di oltre 100 manifestazioni politiche e culturali nei territori palestinesi e israeliani, tra cui il primo “Meeting italo/palestinese” delle città e delle associazioni, una marcia della pace e altre manifestazioni, la visita al museo dell’Olocausto e alla tomba del presidente israeliano Rabin, numerosi incontri con autorità ed esponenti politici, enti locali, associazioni, imprenditori, scuole e università. “Quello tra la Palestina e Israele è uno dei processi di pace più delicati e difficili ma insieme più necessari del pianeta – ricordano i promotori citando una frase del cardinale Carlo Maria Martini -. Non ci sarà pace nel mondo finché non regnerà in quelle terre piena pace. E tutti gli sforzi di pace in quelle terre avranno una ripercussione straordinaria sul pianeta intero”. Gli organizzatori ricordano che “la pace è possibile ma per affermarla c’è bisogno di un rinnovato impegno di tutti” affinché “israeliani e palestinesi, cristiani, ebrei e musulmani possano finalmente godere gli stessi diritti e gli stessi doveri, la stessa libertà e la stessa dignità”.” “Durante la settimana saranno realizzati anche più di 50 spettacoli musicali, folkloristici e teatrali, esibizioni di cori, allestimento di stand gastronomici, animazione per bambini, attività sportive. In quest’occasione verranno avviati inoltre numerosi progetti di solidarietà e cooperazione.” “