Un’occasione per “riflettere su quegli stranieri che, sospinti molto spesso dalla povertà e dalla guerra, cercano di giungere in Italia con la speranza di trovare un lavoro, una casa, un inserimento pacifico tra di noi”. Così mons. Renato Corti, vescovo di Novara e vicepresidente della Cei, definisce la Giornata mondiale della Gioventù, in vista della quale la diocesi di Novara si prepara ad accogliere – dal 10 agosto – oltre 2000 giovani stranieri (che si uniranno agli oltre mille locali). Il vescovo di Novara, in una lettera scritta per l’occasione, chiede alle istanze politiche e alle istituzioni civili di “garantire che questi flussi di persone avvengano nella sicurezza per i cittadini italiani e, nel medesimo tempo, dentro un quadro concreto e quotidiano che consenta agli immigrati una sistemazione dignitosa, non esposta alle umiliazioni di chi è più debole e alle tentazioni della violenza che possono insinuarsi in coloro che, trovandosi soli, incrociano cattive compagnie”. Il 10 agosto, a Novara, tutte le campane della città, per cinque minuti, suoneranno a festa. Sarà questo il “benvenuto” della città ai 2300 giovani stranieri che giungeranno nella diocesi e saranno accolti dalle famiglie novaresi, in attesa di partire per Roma e partecipare alla Giornata mondiale della Gioventù. Già al mattino, alcuni volontari attenderanno l’arrivo dei pullman al casello di Novara est, dove sarà allestito un gazebo che darà ai pellegrini tutte le informazioni per raggiungere il centro città. Nel pomeriggio, in cattedrale, le varie diocesi si presenteranno e mons. Corti consegnerà loro un mazzo di fiori: “come quelli che S. Gaudenzio consegnò a Sant’Ambrogio, in segno di ospitalità”, spiega l’Ufficio stampa della diocesi. Le giornate di permanenza a Novara, per i giovani stranieri e quelli locali, si concluderanno domenica 13 agosto, con la “Festa delle nazioni”, la cena al sacco nel parco e la Messa allo stadio, presieduta dal vescovo. Il giorno seguente, tutti i giovani partiranno per Roma; alcuni gruppi faranno una deviazione a Torino, per la visita alla Sindone. ” “” “