“Non si può catalogare il fenomeno immigrazione solo da un punto di vista numerico e lavorativo, dimenticando che al centro di tutto c’è la persona”: è quanto ha ricordato don Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, intervenendo oggi a Roma alla conferenza stampa di presentazione del 3° Meeting sull’integrazione dal titolo “Europa: la memoria e il futuro”, che si svolgerà a Loreto dal 25 al 31 luglio. “Quest’anno avremo più di 15.000 presenze – ha detto Fabrizio Molina, presidente dell’associazione “Nessun luogo è lontano”, promotrice del Meeting in collaborazione con numerose organizzazioni -, con un incremento rispetto alla passata edizione del 50%. Interverranno oltre 70 tra ministri, politici, esperti e operatori sociali del mondo dell’immigrazione, in più di 60 ore di convegni, incontri, tavole rotonde, spettacoli. Si parlerà di giustizia, dell’apporto economico e demografico degli immigrati, della trasformazione della società in senso multiculturale, di scuola, lavoro e diritti di cittadinanza”. Il Meeting, dedicato alla filosofa ebrea e carmelitana Edith Stein uccisa ad Auschwitz – proclamata dal Papa Patrona d’Europa – “cercherà di interrogarsi su quali valori del secolo scorso portiamo con noi per affrontare le sfide del futuro”, ha precisato Molina. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Enrico Micheli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ricordando la politica del governo italiano nel “favorire maggiore accesso agli stranieri regolari in modo da portare benefici e non preoccupazioni”: “Un Paese che vive un momento di straordinaria crescita economica e diminuzione demografica – ha sottolineato – non può permettersi di chiudere le porte agli immigrati. Una volta assicurata la legalità deve fare il possibile per permettere l’integrazione sociale”. ” “” “