Approfondire “sul piano laico e religioso i termini di conflitto e pace, verità e violenza, così spesso intrecciati nell’esperienza reale dei popoli”. Questo lo scopo principale del convegno su “Conflitti violenza pace: sfida alle religioni”, organizzato dal Sae (Segretariato Attività Ecumeniche) dal 22 al 29 luglio a Chianciano Terme (Siena).Tre liturgie eucaristiche – cattolica, evangelica ed ortodossa – scandiranno la settimana di formazione ecumenica, in cui centrale sarà il tema delle beatitudini, “mettendo a fuoco con intensità – si legge in una nota – il peccato della divisione tra cristiani e il desiderio di pace e di unità”; una delle sessioni del convegno sarà dedicata all’educazione alla mondialità. Tra i relatori, Massimo Cacciari, Giuseppe Ruggieri, Angelo Maffeis, Amos Luzzatto, Fouad Khaled Allam, Giuseppe Platone, Giovanni Cereti, Domenico Maselli, Gabriella Caramore, Brunetto Salvarani. A chiedere “un nuovo di essere delle religioni nel mondo, ma anche un nuovo atteggiamento politico degli Stati nei confronti delle religioni” è anche l’Istituto di scienze sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza, attraverso un convegno su “Religioni fonti di conflitto e di pace”, in programma a Recoaro Terme dall’8 al 10 settembre. “Il mondo Occidentale – si legge nella presentazione dell’iniziativa – ha spesso privilegiato la dialettica e la guerra per risolvere i problemi. E’ una constatazione storica che dovrebbe farci riflettere perché ogni volta che la religione, anche cristiana, ha creduto di risolvere politicamente i suoi problemi si è trovata in una situazione di disagio. Quando, invece, ha recuperato la sua autenticità, il suo valore morale ed etico, ha operato per la pace e la giustizia”.