NOTA SETTIMANALE. Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir di questa settimana

“E’ un mondo difficile/ è vita intensa./ Felicità a momenti/ e futuro incerto”. Così uno dei più fortunati tormentoni musicali dell’estate. Una spia per dire che dietro i temi più scottanti dell’attualità politica e sociale, stanno alcune questioni molto rilevanti. Può essere utile semplicemente cercare di metterne in fila alcune, oltre i riti dei dibattiti estivi.” “Intanto l’Unione Europea, alla faticosa ricerca di una sua costituzione. E qui forse hanno ragione coloro che ritengono vano rincorrere le vecchie istituzioni dello stato-nazione per riproporle ad un livello ulteriore. In realtà la strada del governo europeo, lungi dall’essere l’elezione diretta di un leader, è quella della rete di molteplici soggetti istituzionali, in un quadro certo di diritti e di doveri per le persone, le comunità e le formazioni sociali. Un quadro urgente e necessario perché già si svolge, soprattutto al livello strategico ed economico, una radicale disputa per il potere transnazionale, di cui sono soggetti in primo luogo le grandi imprese e la superstite grande potenza.” “Strettamente collegato con le prospettive della governance dell’Europa comunitaria è il tema dell’immigrazione. Non possiamo limitarci ad accogliere, dobbiamo mirare a integrare, è stato giustamente scritto. Questo significa, tanto per i singoli paesi, quanto per lo spazio dell’Unione nel suo complesso, una chiara concezione della cittadinanza e dell’identità etnica, culturale e sociale. ” “Qualcosa in più insomma della “libertà di scelta dello stile di vita e dell’organizzazione familiare, delle preferenze religiose, culturali o sessuali”, indicata recentemente come la grande frontiera (al ribasso) del progressismo continentale. Integrare significa ritenere che il deposito di valori che informano società e istituzioni non sia solo un fastidioso retaggio del passato, ma un essenziale principio di coesione e dunque di sviluppo. Non si può allora eludere la questione se debba esistere un concetto culturale di “normalità”, di cui il comportamento sessuale evidentemente è un parametro rilevante. Definizione di “normalità” certo non preclusiva della libertà, ma riconosciuta e tutelata, a partire dalla famiglia.” “Un guru della comunicazione globale recentemente sbarcato a Milano ha ricordato che ogni duecento anni l’umanità conosce svolte importanti. Oggi ci siamo in mezzo. Nulla è più scontato: urgono le scelte giuste. Tanto più se è vero, come profetizza Hobsbawm, che il nuovo millennio sarà segnato “dalla crescita dell’ineguaglianza”.” “” “” “