“I dati Istat presentano come terza fonte per calcolare la presenza immigrata in Italia, in base – come espressamente si dice – alle “registrazioni anagrafiche” dei comuni. Ciò posto non fa meraviglia che i dati si discostino da quelli presentati alla medesima data dal ministero dell’Interno (1.250.000), corretti dal Dossier statistico della Caritas, in base ai criteri riconosciuti obiettivi dallo stesso ministero, in 1.490.000: ministero e Caritas si basano su una fonte diversa dall’Istat, ossia sui permessi di soggiorno in corso di validità. Quindi su fonti diverse risultano dati diversi, benché non eccessivamente diversi. E’ da aggiungere che anche i dati dell’Istat dovrebbero essere corretti per il fatto che non tutti gli stranieri si registrano all’anagrafe (né sono tenuti a farlo) come non tutti gli stranieri registrati, una volta che escono dal comune o dallo Stato, si premurano di chiedere la cancellazione.” “Prime impressioni e valutazioni dei dati Istat:” “I dati Istat non si discostano eccessivamente da quelli già offerti dalla fonte ministeriale; la stessa percentuale (Istat 2,2: ministero 2,2; Caritas 2,5) rimane invariata o varia di poco.” “Colpisce come fatto relativamente nuovo il balzo in avanti dei minori: 230.000 mentre la stima corrente era sui 200.000; colpisce ancora di più la maggiorazione di oltre 40.000, ossia del 23% avvenuta nel corso dell’ultimo anno, dovuta quasi in parti uguali ai nati in Italia da ambedue i genitori stranieri e dai nuovi entrati grazie al ricongiungimento familiare. Parlare di oltre 20.00 nascite nel 1999, mentre nel 1995 si era al di sotto delle diecimila è un fatto notevolmente importante. Siamo ancora a cifre relativamente modeste, ma il trend è significativo e comporta altri fenomeni di alto significato: che il saldo nazionale tra nascite e decessi è negativo 33.800 unità, mentre senza l’apporto di nascite straniere risulterebbe negativo di oltre 50.000 unità; altro fenomeno è la composizione sempre più multietnica della popolazione scolastica, fino al punto che in alcune classi il numero degli stranieri ha cominciato a superare quello degli italiani.” “Quest’anno le nuove registrazioni sono salite a 246.000 (i nuovi permessi di soggiorno probabilmente qualcosa di più), grazie alle regolarizzazioni in corso. Tuttavia è interessante rilevare che 111.000 registrazioni sono state cancellate, così che il saldo migratorio con l’estero non si porta sulle 250.000 unità ma sulle 150.000 (esattamente 153.000).” “Sembra un particolare da poco ma anche questo ha il suo significato, mentre tra gli italiani i decessi superano le nascite, tra gli stranieri le nascite (21.000) sono dieci volte superiori ai decessi (meno di 2.000). Dagli stranieri viene una iniezione di gioventù che rallenta il processo di invecchiamento della nostra popolazione.” “Tornando al fatto dei minori, si deve dire che le 129.000 unità registrate non ci danno esattamente l’immagine (anche se la cifra fosse esatta) della composizione etnica dei minori in Italia, perché bisognerebbe aggiungere i nati da matrimoni misti, da valutarsi in diverse migliaia all’anno: questi sono cittadini italiani ma loro radice etnica e perfino il colore della pelle non sono del tutto italiani; altrettanto si dica degli stranieri in adozione”.” “