OBIEZIONE DI COSCIENZA: LO STATO DELUDE I GIOVANI

Un ragazzo su due sceglie l’obiezione di coscienza, ma uno su tre rischia di restare a casa. Questo è solo uno dei molti dati contenuti nel Secondo Rapporto Cnesc (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) sul servizio civile in Italia che sarà presentato giovedì 13 luglio a Roma.” “In Italia gli obiettori sono in costante aumento: nel 1999 sono stati circa 120.000, pari ad un giovane italiano su due, ed è anche cresciuto il numero degli enti che impiegano obiettori: nel 1999 erano disponibili 65.000 posti, nel 2000 sono 77.000 con un aumento delle amministrazioni pubbliche (Comuni, Province, Università, Ministeri, Tar) che si convenzionano. “Qualche ministro – si legge in una nota della Cnesc – ipotizza anche nell’impiego degli obiettori la soluzione all’emergenza di turno, ieri le carceri oggi gli incendi. Sono passati due anni dalla promulgazione della nuova legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare (legge 230 dell’8 luglio 1998), ed essa non è ancora stata in gran parte attuata, mentre sul servizio civile pende il rischio di chiudere per mancanza di fondi”.” “Anche quest’anno, come già accaduto in passato, i miliardi previsti dalla Finanziaria (quest’anno 171) non saranno sufficienti a impiegare tutti i giovani che scelgono il servizio civile e che denotano un forte senso civico e molti di essi resteranno a casa. La presentazione da parte della Cnesc sarà “una nuova occasione per ribadire al Parlamento e al Governo la necessità di maggiori risorse che permettano l’impiego di tutti i giovani a favore dell’intera comunità e per ricordare come la riforma della leva, attualmente in fase di approvazione, non possa prescindere da una concomitante riforma del servizio civile nazionale”.” ” ” “