GAY PRIDE: DON PEGORARO E DON DIANIN, “LE MANIFESTAZIONI SPETTACOLARI NON SERVONO”

“Credo che si sia creata una sovraesposizione su una questione che è sicuramente delicata, ma che impostata in questi termini rischia di creare ulteriori problemi agli stessi omosessuali e di accentuare ambiguità nei confronti della sessualità e del modo di viverla”. Lo ha detto don Renzo Pegoraro, segretario generale della Fondazione Lanza di Padova, parlando del gay pride. “Manifestazioni di questo genere – ha aggiunto – non aiutano a comprendere il problema né a trovare soluzioni che tengano conto della dignità delle persone, dei diritti di ciascuno, quindi anche degli omosessuali”. Don Pegoraro ha ricordato che “anche da un punto di vista ecclesiale, accanto ai pronunciamenti morali, c’è sempre stata attenzione alle persone, pur nella condanna della pratica omosessuale. Emerge la necessità di maggior riflessione e dialogo, senza pregiudizi ideologici da una parte e dall’altra”. ” “Anche secondo don Giampaolo Dianin, delegato diocesano per la pastorale familiare di Padova, il gay pride può diventare, “un’opportunità per togliere eventuali pregiudizi reciproci senza per questo intendere l’apertura al dialogo come rinuncia della Chiesa alle proprie posizioni”.” “