NOTA SETTIMANALE. Pubblichiamo il testo integrale della nota settimanale Sir di questa settimana

Comincia bene il semestre francese di presidenza dell’Unione Europea. Con un rocambolesco pareggio nei minuti di recupero la nazionale in blu agguanta l’Italia e poi la castiga con il golden gol. ” “Il calcio è un po’ la metafora della politica. Qual è stata la più incisiva riforma istituzionale degli ultimi dieci anni in Italia? Non certo il mattarellum, ma i tre punti per la vittoria. Se questo vale anche su scala continentale alla Francia occorrerà sì determinazione, ma anche una buona dose di fortuna.” “I principali dossier istituzionali dell’Unione, allargamento e riassetto delle regole interne, sono infatti in una situazione di stallo. Allargare sembra inevitabile dal punto di vista geo-politico ed economico. Tanto più che risponde anche ad un evidente interesse degli Stati Uniti. D’altro canto l’allargamento comporta una precisa scelta politica, che è ancora una volta quella della fine degli anni cinquanta: l’Europa deve diventare solo una grande area di libero scambio o anche un soggetto politico-costituzionale? Allora la questione fu affrontata con una serie di piccoli passi avanti, seguiti e intervallati da diversi momenti di stallo.” “Oggi nessuno sembra in grado non tanto di imporre, ma neppure di proporre una soluzione globale, anche se sembra disegnarsi una certa polarizzazione tra il vecchio asse franco-tedesco e una nuova convergenza anglo-spagnola. I primi due paesi sono tradizionalmente più attenti al continente, i secondi invece ad una prospettiva atlantica, che la Spagna ha riscoperto con crescente successo in questi ultimi anni, dopo secoli di oblio. Nell’incertezza si assiste al fenomeno di una certa rinazionalizzazione delle politiche europee. Rinazionalizzazione difensiva, certo, che non ha la forza di porsi in alternativa alla realtà di una crescente globalizzazione economica, ma che resta l’orizzonte più presente e più rassicurante.” “L’Italia sembra praticare un gioco di rimessa. Buona tattica, in una fase iniziale, anche per affermare un ruolo fondamentale. Ma poi occorre assumere anche l’iniziativa, giocare fino in fondo la partita. Per fare questo è necessario avere una percezione la più chiara e condivisa possibile di un progetto, che tenga conto degli interessi del sistema – paese, nella sua articolazione complessa e delle relazioni con gli altri partner.” “Ecco un tema essenziale del confronto politico, che, nel battibecco e nella rissa continua, su tutti gli argomenti possibili, sembra assente. Con gravissimi danni per tutti.” “” “