BLITZ NEL CAMPO NOMADI: CAPODARCO ROMA, “L’INTEGRAZIONE DEI ROM VANIFICATA DALLE RUSPE”

Una denuncia forte contro il blitz compiuto dalla polizia nel campo nomadi Arco di Travertino nella notte tra sabato e domenica, viene dalla Comunità di Capodarco di Roma, che insieme a centinaia di cittadini e organizzazioni della società civile hanno protestato contro lo sgombero del campo. Dodici ore prima i bambini nomadi avevano partecipato ad una festa dell’intercultura organizzata dal Comune di Roma. “I rom da scacciare hanno un nome e una storia – precisa Capodarco -. I bambini che partecipano ai progetti di integrazione finanziati dal Comune e gestiti dalla società civile sono ormai conosciuti e amati dal quartiere. Gli adulti sono cresciuti nel quartiere e sono quasi tutti i cittadini italiani. Le loro storie contraddicono tutti i luoghi comuni utilizzati per giustificare lo sgombero”. La Comunità di Capodarco denuncia, a questo proposito, “azioni di polizia che avvengono nel cuore della notte, per punire presunti reati che non vengono specificati, che diffamano, colpiscono nel mucchio e si sovrappongono alle giuste competenze della magistratura”. “In presenza di reato – sottolinea – vanno indagati e perseguiti i presunti autori e non tutti i familiari neonati, buttandoli in mezzo alla strada senza nessun preavviso”. Per questo chiede “che si ponga fine alla contraddizione per cui l’associazionismo gestisce progetti in convenzione con le autorità pubbliche e vedono poi vanificare il loro lavoro da trasferimenti forzati”. Ma anche che “i servizi sociali del Comune e le autorità preposte prendano le distanze dalle operazioni di polizia e rispettino il lavoro d’integrazione costruito negli anni che ha portato ad un clima di reciproca fiducia tra il quartiere e la comunità Rom”. I nomadi saranno presenti al Giubileo dei migranti che si svolgerà dal 1° al 3 giugno a Roma.