LIBANO: MONS. TAURAN, “POTENZIARE LE FORZE INTERNAZIONALI”

“Ciò che dobbiamo fare, e per cui la Santa Sede si sta adoperando in queste ore, è potenziare le forze internazionali sul terreno”. Lo ha detto a proposito della situazione in Libano mons. Jean Luis Tauran, segretario per i rapporti della Santa Sede con gli Stati, intervenendo a Milano ad una tavola rotonda dell’Istituto per gli studi di politica internazionale sui nuovi equilibri in Medio Oriente. Mons. Tauran si augura che “in queste ore il Consiglio di sicurezza dell’Onu abbia il coraggio di potenziare in maniera sostanziale la presenza in Libano del contingente di pace”. Tauran è dubbioso sulla possibilità di una mediazione di organizzazioni non governative o di associazioni. “Considerando la complessità della scena libanese – ha detto – penso che non sia prudente far intervenire altri attori”. “Forse – ha aggiunto Tauran che è stato alla nunziatura apostolico in Libano dal 1979 all’83 – l’unico paese che potrebbe avere un ruolo pilota nella gestione della crisi, potrebbe essere, per ragioni storiche, la Francia”.” “Mons. Tauran ha riassunto le linee guida dell’azione diplomatica vaticana in Medio Oriente: “rispetto delle persone, quali che siano le loro condizioni religiose e politiche, libertà di coscienza e di religione, rifiuto della guerra e del terrorismo come soluzione alle contese tra stati. “Una pace che non sia percepita dalle popolazioni come giusta ed equa – ha continuato Tauran – non potrà reggere a lungo termine e creerà crescenti risentimenti. E perché la pace sia giusta e duratura è necessario che i negoziati si svolgano nei rispetto della pari dignità della parti, nell’eguaglianza delle rispettive esigenze di libertà e di sicurezza”.” “