MESSAGGIO DEL PAPA ALLA CONFERENZA EPISCOPALE DI ETIOPIA ED ERITREA

“In questo tempo di prova”, mentre il conflitto fra Etiopia ed Eritrea peggiora e “persone innocenti, già povere e affamate, sono costrette a lasciare le proprie case e la terra, non posso non chiedere a coloro che detengono il potere di risparmiarle da ulteriori sofferenze e di riaffermare il rispetto per l’integrità territoriale dei vostri Paesi”. Di fronte alla recrudescenza del conflitto fra i due Paesi del Corno d’Africa ed al fallimento delle ultime mediazione diplomatiche, Giovanni Paolo II ha inviato questa mattina un messaggio ai vescovi dei due paesi che sono riuniti in un’unica conferenza episcopale. Nel testo, indirizzato all’arcivescovo di Addis Abeba, mons. Berhane-Yesus Demerew Souraphiel, presidente della conferenza episcopale di Eritrea ed Etiopia, il Papa scrive di pregare quotidianamente perché “gli uomini di buona volontà ritornino al dialogo attraverso il rispetto dei principi della legge internazionale e si lascino guidare dallo spirito della saggezza divina, affinché possano essere strumenti di pace”. Il Papa ha quindi assicurato che la “Santa Sede continuerà a chiedere alla comunità internazionale di impegnarsi nella ricerca delle condizioni che potranno permettere il cessate il fuoco e il flusso degli aiuti umanitari”. L’Africa, si legge nel messaggio di Giovanni Paolo II, “ha un diritto alla pace e alla solidarietà, specialmente i vostri due Paesi, eredi di una ricca tradizione di cultura cristiana, che per lungo tempo hanno vissuto nel reciproco rispetto ed in armonia”.