IMMIGRAZIONE: CARITAS DI PERUGIA, IN 2 ANNI LAVORO A 700 PERSONE

In 2 anni di attività lo Sportello orientamento al lavoro della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve ha trovato occupazione a circa 700 persone, di cui l’85% immigrati. Per il 90% dei casi si è trattato di lavoro a tempo determinato nell’ambito della collaborazione familiare (il 75% erano infatti donne), ma nell’ultimo periodo, spiega Raffaele Menna, coordinatore dello Sportello, “abbiamo offerto lavoro a saldatori, elettricisti, idraulici, operai generici, operai autisti, metalmeccanici, magazzinieri, impiegati amministrativi, operatori macchine tessili, cucitrici, rammendatrici e stiratrici”. Lo Sportello della Caritas, aperto dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 13) svolge anche opera di formazione per gli aspiranti lavoratori, attraverso dei corsi organizzati in collaborazione con la Provincia di Perugia. Attualmente si sta svolgendo il settimo dei dieci corsi programmati, seguito da 20 extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno. Dall’inizio dell’anno le persone che si rivolgono giornalmente allo Sportello Caritas sono in media una trentina. Un problema emergente, osserva Menna, è dato dalla presenza “dell’ultima immigrazione clandestina che si inserisce nel mondo del lavoro proponendosi a basso costo e senza pretendere diritti, così da sostituire l’immigrazione con regolare permesso di soggiorno già ben inserita nel nostro territorio, che inizia a trovarsi in difficoltà avendo meno opportunità lavorative”.