Un pellegrinaggio per mare, dalla Terra Santa a Roma, di una flotta di circa 50 imbarcazioni tra cui anche un veliero, un pattugliatore della Marina militare italiana, battelli della Guardia costiera e della Guardia di Finanza. Si tratta del Giubileo del Popolo del mare, che avrà il suo epilogo il 2 giugno con il Papa a piazza san Pietro per il Giubileo dei Migranti e degli Itineranti. L’iniziativa, promossa dal Comitato “Maris populus a Portus” con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti e della Fondazione Migrantes della Cei, ha preso il via da Haifa il 7 maggio scorso sulle orme di san Paolo. La flotta è attesa per oggi a Malta per poi veleggiare in direzione di Portus, l’antica città-porto di Roma dove sono conservati i resti della basilica dei santi Pietro e Paolo. Da qui la flottiglia, tra cui anche un gommone sequestrato dalla Guardia di Finanza ed utilizzato per il trasporto clandestino di immigrati, risalirà un tratto del Tevere e il 2 giugno, in piazza san Pietro, donerà al Papa una riproduzione di una barca simile a quella con cui Gesù e gli apostoli attraversarono il lago di Tiberiade. A consegnarla una delegazione formata anche da un giovane albanese immigrato in Italia e un ex dirigente di un cantiere navale israeliano, fratello del Patriarca di Gerusalemme.” “”L’iniziativa – ha commentato mons. Luigi Petris della Fondazione Migrantes – fa riferimento simbolico agli Atti degli Apostoli e alle loro peregrinazioni via mare dalla Palestina fino a Roma. Ci auguriamo che il ricordo del percorso di Pietro e Paolo serva a recuperare i valori profondi del Giubileo e a favorire l’impegno verso il mondo marittimo spesso dimenticato”.” “