Lo scopo del viaggio di Giovanni Paolo II a Fatima non è solo la beatificazione dei due pastorelli, ma anche “un rinnovato gesto di gratitudine verso la Madonna per la protezione a Lui accordata durante questi anni di pontificato. E’ una protezione che sembra toccare anche la cosiddetta ‘terza parte’ del segreto di Fatima”. Sono le parole che il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ha pronunciato al termine della Messa celebrata questa mattina dal Santo Padre a Fatima. “Tale testo – ha proseguito il cardinale – costituisce una visione profetica paragonabile a quelle della Sacra Scrittura, che non descrivono in senso fotografico i dettagli degli avvenimenti futuri, ma sintetizzano e condensano su un medesimo sfondo i fatti che si distendono nel tempo in una successione e in una durata non precisata. Di conseguenza la chiave di lettura del testo non può che essere di carattere simbolico”. La visione di Fatima, ha spiegato il card. Sodano, “riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio. E’ una interminabile Via Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo”. Secondo l’interpretazione dei pastorelli, ha spiegato ancora il Segretario di Stato, “interpretazione confermata anche recentemente da Suor Lucia, il ‘Vescovo vestito di bianco’ che prega per tutti i fedeli è il Papa. Al termine di questo intervento, il card. Sodano ha infine annunciato che “per consentire ai fedeli di meglio recepire il Messaggio della Vergine di Fatima, il Papa ha affidato alla Congregazione per la Dottrina della Fede il compito di rendere pubblica la terza parte del segreto, dopo averne preparato un opportuno commento”. ” “” “